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	<title>Alberto Bertini &#8211; Fenimprese Dubai</title>
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	<title>Alberto Bertini &#8211; Fenimprese Dubai</title>
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		<title>Emirati Arabi Uniti: fulcro dell&#8217;export italiano nel Golfo Persico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Espansione del Business]]></category>
		<category><![CDATA[Export a Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Export Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Export negli UAE]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama dell'export italiano, gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono la prima destinazione tra i Paesi del Golfo Persico, consolidando una posizione di rilievo che trascende il contesto mediorientale per inserirsi con prepotenza nella scena globale del commercio internazionale. In altre parole, gli Emirati rappresentano ancora un porto sicuro per le merci e i servizi italiani, nonostante la crescita di altri mercati dell’area, Arabia Saudita in primis.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel panorama dell&#8217;export italiano, gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono la prima destinazione tra i Paesi del Golfo Persico, consolidando una posizione di rilievo che trascende il contesto mediorientale per inserirsi con prepotenza nella scena globale del commercio internazionale. In altre parole, gli Emirati rappresentano ancora un porto sicuro per le merci e i servizi italiani, nonostante la crescita di altri mercati dell’area, Arabia Saudita in primis.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Emirati Arabi: un mercato in crescita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al primato nel Golfo Persico, <strong>gli Emirati Arabi si classificano secondi per destinazione dell&#8217;export italiano nell&#8217;intera area MENA (Medio Oriente e Nord Africa)</strong>, posizionandosi dopo la Turchia e davanti all&#8217;Arabia Saudita, terza in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello globale, <strong>gli UAE occupano la diciottesima posizione tra i Paesi destinatari dell&#8217;export italiano</strong>, collocandosi in una fascia di importanza simile a nazioni di rilievo economico come il <strong>Giappone</strong> (15°), la <strong>Grecia</strong> (16°), la <strong>Corea del Sud</strong> (17°), il <strong>Canada</strong> (19°) e la <strong>Svezia</strong> (20°).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando i primi 20 Paesi in classifica, <strong>gli UAE si distinguono per aver registrato uno dei maggiori tassi di crescita tra gennaio e ottobre 2022 e lo stesso periodo del 2023, con un incremento dell&#8217;8,6%.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo tasso, secondo solamente allo straordinario</strong> <strong>+22% della Cina</strong><strong>, testimonia la vitalità e il dinamismo delle relazioni commerciali italo-emiratine,</strong> in un contesto globale caratterizzato da incertezze e sfide economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa crescita sostenuta è il risultato</strong> diuna serie <strong>di fattori strategici e operativi</strong> che hanno favorito l&#8217;intensificarsi degli scambi commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi, <strong>la diversificazione dell&#8217;offerta italiana</strong>, che spazia dai tradizionali settori di forza come <strong>moda</strong>, design, e alimentare, a settori ad alta tecnologia e innovazione come <strong>chimica, meccatronica e energie rinnovabili</strong>, trovando negli UAE un mercato ricettivo e in espansione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dubai Hub globale: il ruolo dell’Emirato nei processi di import-export</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire meglio la grande forza degli Emirati Arabi Uniti, non possiamo non considerare la spinta propulsiva di Dubai.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ascesa di Dubai come</strong> <strong>hub globale del commercio e della finanza</strong> <strong>offre alle aziende italiane numerose opportunità di inserimento e crescita in mercati ad alto potenziale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione geografica, al <strong>crocevia tra Oriente e Occidente</strong>, e la loro infrastruttura di livello mondiale facilitano l’accesso non solo al mercato locale ma anche a quelli limitrofi, rendendo Dubai e Abu Dhabi <strong>punti di riferimento</strong> per chi vuole operare in tutta la regione mediorientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dubai ha, inoltre, intrapreso significative politiche di</strong> <strong>diversificazione economica</strong>, riducendo la dipendenza dal petrolio e investendo in settori chiave come <strong>tecnologia, turismo, energie rinnovabili e servizi finanziari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo contesto, che nasce da una visione chiara e ben delineata, ha aperto nuove vie per le imprese occidentali, che possono contribuire con la loro expertise e innovazione a questi processi di trasformazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fattori di successo degli Emirati Arabi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo degli UAE come primo Paese di destinazione dell&#8217;export italiano nel Golfo Persico può essere attribuito a diversi fattori chiave:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. Diversificazione economica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli UAE hanno implementato con successo politiche volte a ridurre la dipendenza dal petrolio, investendo in settori come il turismo, le finanze, la tecnologia e le energie rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ha aperto nuove opportunità per le imprese italiane in un&#8217;ampia gamma di settori.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Infrastrutture all’avanguardia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli UAE vantano infrastrutture tra le più avanzate al mondo, inclusi porti, aeroporti e zone franche, che facilitano l&#8217;import-export e l&#8217;accesso ai mercati regionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3. Posizione geografica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Situati al crocevia tra Oriente e Occidente, gli UAE offrono alle imprese italiane una piattaforma strategica per accedere ai mercati dell&#8217;Asia, dell&#8217;Africa e del Medio Oriente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4. Ambiente business favorevole</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con politiche volte ad attrarre investimenti esteri, gli UAE offrono un ambiente di business favorevole, caratterizzato da stabilità politica, bassa fiscalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli Emirati Arabi e gli altri Paesi del Golfo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come si è detto, <strong>gli Emirati Arabi rappresentano da sempre la destinazione preferita per gli occidentali e gli italiani che vogliono fare affari con la ricca area del Golfo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, gli Emirati, e nello specifico Abu Dhabi e Dubai, rappresentano importanti punti d’appoggio per affacciarsi su altri mercati della regione mediorientale, forti di una politica estera ben gestita e di discreti rapporti con i vicini.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Arabia Saudita</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene l&#8217;Arabia Saudita sia un mercato di grande rilevanza per l&#8217;export italiano, grazie alle sue dimensioni e alla ricchezza derivante dal petrolio, <strong>gli UAE superano il Regno in termini di diversificazione economica e facilità di accesso per le imprese estere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Arabia Saudita rimane un partner commerciale di grande importanza, con un mercato dinamico che si è appena aperto al mondo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un’evidente competizione fra gli Emirati e l’Arabia Saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forte di un peso demografico ed economico massiccio, Riad sogna di sostituire Dubai come hub di riferimento per il Medio Oriente e non vede di buon occhio le imprese che aprono le loro sedi negli Emirati per fare affari in territorio saudita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qatar</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Qatar, con il suo imponente investimento in infrastrutture e l&#8217;organizzazione di eventi di portata mondiale come il FIFA World Cup 2022, offre opportunità specifiche per l&#8217;export italiano, specialmente nei settori dell&#8217;ingegneria e del lusso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, <strong>gli UAE mantengono un vantaggio competitivo grazie alla maggiore diversità dei settori di interesse e a un ambiente di business più maturato e accessibile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Va sottolineato che i rapporti fra UAE e Qatar non sono dei migliori: la normalizzazione dei rapporti è arrivata nel 2021 e solo nel 2023 si sono riaperte l’ambasciata di Doha, l’ambasciata di Abu Dabi e il Consolato di Dubai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la ripresa delle rappresentanze diplomatiche, rimane una certa diffidenza di fondo fra i due Paesi e una notevole instabilità nei rapporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali rapporti, infatti, potrebbero deteriorarsi a seguito degli eventi che infiammano la Palestina, su cui i due Paesi tengono linee molto diverse.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Kuwait, Bahrain e Oman</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questi Paesi rappresentano mercati più piccoli rispetto agli UAE</strong>, ma con potenzialità di crescita in settori specifici come l&#8217;agroalimentare, la sanità e l&#8217;educazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La loro economia, però, è meno diversificata e i volumi di scambio commerciale con l&#8217;Italia rimangono inferiori rispetto a quelli registrati con gli UAE.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli Emirati Arabi e l’export italiano</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;analisi dell&#8217;export italiano verso gli Emirati Arabi Uniti evidenzia il ruolo cruciale che questi ultimi svolgono non solo come principale destinazione nell&#8217;ambito dei Paesi del Golfo Persico ma anche come attore strategico nel più ampio contesto commerciale globale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione di preminenza degli UAE riflette una serie di fattori unici, tra cui la loro ambiziosa agenda di diversificazione economica, infrastrutture di livello mondiale, e un ambiente di business accogliente e orientato all&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto con altri Paesi del Golfo ha ulteriormente sottolineato le ragioni della predominanza degli UAE, mettendo in luce le <strong>diverse opportunità che ciascuno di questi mercati offre, pur riconoscendo il mix distintivo di fattori che rende gli UAE particolarmente attraenti per le esportazioni italiane.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa analisi ha mostrato come, nonostante l&#8217;importanza di mercati come l&#8217;Arabia Saudita, il Qatar, il Kuwait e l&#8217;Oman, <strong>gli UAE mantengano una posizione unica grazie alla loro capacità di fungere da</strong> <strong>hub globale per il commercio e l&#8217;innovazione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>FenImprese Dubai: supporto per le imprese italiane</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, <strong>per capitalizzare appieno queste opportunità, le aziende italiane dovranno continuare a investire in innovazione, sostenibilità e adattamento culturale, elementi chiave per rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione come quello emiratino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese sarà fondamentale per sostenere e promuovere ulteriormente l&#8217;export italiano in questa regione strategica</strong>, affrontando congiuntamente le sfide e cogliendo le numerose opportunità che gli UAE possono offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sinergia tra l&#8217;eccellenza italiana e l&#8217;innovativo ambiente di business emiratino promette di essere una formula vincente per il futuro, capace di generare crescita, innovazione e sviluppo reciproco nel panorama commerciale globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://fenimpresedubai.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FenImprese Dubai, la prima Associazione di Categoria italiana che raccoglie oltre 23.000 imprese in tutto il territorio del Bel Paese, ha voluto aprire una sede a Dubai</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ecco che, ogni imprenditore italiano, interessato ad Espandere il Business negli Emirati Arabi, può trovare tutta la migliore assistenza nel Team di FenImprese, composto da Avvocati, Commercialisti, Fiscalisti internazionali e Professionisti Esperti di internazionalizzazione d’impresa.</p>
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		<title>I Settori Chiave dell&#8217;Export Italiano a Dubai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Espansione del Business]]></category>
		<category><![CDATA[Aprire una Società a Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Export Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Investire a Dubai]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Italia è nota in tutto il mondo per il suo artigianato di alta qualità e il design distintivo. L'export italiano rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia nazionale, contribuendo significativamente alla crescita e al prestigio del Paese sul mercato internazionale. In questo articolo esploreremo l'importanza dell'export italiano, i settori chiave, e le strategie vincenti che hanno permesso al Made in Italy di affermarsi come un marchio di eccellenza globale.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;Italia è nota in tutto il mondo per il suo artigianato di alta qualità e il design distintivo. L&#8217;export italiano rappresenta un pilastro fondamentale dell&#8217;economia nazionale, contribuendo significativamente alla crescita e al prestigio del Paese sul mercato internazionale. In questo articolo esploreremo l&#8217;importanza dell&#8217;export italiano, i settori chiave, e le strategie vincenti che hanno permesso al Made in Italy di affermarsi come un marchio di eccellenza globale.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vuoi Esportare a Dubai? L’Export Italiano è in crescita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi esportare i tuoi prodotti a Dubai? Buona idea. Gli Emirati sono il secondo mercato di destinazione per l’export italiano in tutta l’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), primo mercato fra i Paesi del Golfo, con oltre<strong> sei miliardi di euro </strong>di merci e servizi venduti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra buona notizia? Le prospettive. Si tratta di un mercato in espansione, con una <strong>crescita annua robusta e costante</strong>, sempre superiore al <strong>10%</strong>. In valori assoluti, le merci esportate cresceranno nei prossimi tre anni di tre miliardi, toccando la soglia simbolica dei <strong>dieci miliardi di euro nel 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per avere un’idea dell’ampiezza di questo mercato, basti pensare che <strong>l’Arabia Saudita</strong>, con il suo immenso territorio, la sua propulsione economica e i suoi quaranta milioni di abitanti, si attesta su valore dell’export italiano di circa cinque miliardi di euro, con una crescita molto più timida rispetto agli Emirati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa esportare a Dubai</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto non vale l’altro ed è importante comprendere il mercato emiratino, i suoi bisogni, il suo carattere. Nello specifico, ecco le macroaree dei prodotti italiani più venduti nel 2022:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Meccanica strumentale (27%)</li>



<li>Chimica (9%)</li>



<li>Tessile e abbigliamento (9%)</li>



<li>Apparecchi elettrici (7%)</li>



<li>Prodotti in legno (6%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Primeggia la <strong>meccanica strumentale</strong>, con grande distacco dalle seconde posizioni. La medaglia d’argento a pari merito va a due settori emblematici, quanto diversi fra loro: la chimica e l’abbigliamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il restante 42% è costituito da altri prodotti e servizi e forma un paniere molto diversificato, dall’alimentare ai metalli, garantendo opportunità in svariati settori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima classificata a Dubai? La meccanica strumentale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore della meccanica strumentale si conferma<strong> la voce più rilevante dell&#8217;export italiano a Dubai, </strong>rappresentando il 17% del totale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cos’è la meccanica strumentale? Si va dai macchinari necessari al funzionamento di un’altra macchina, alla quale vengono integrati, così come i macchinari autonomi. Ad esempio, troviamo le <strong>macchine utensili per la lavorazione di plastiche e metalli,</strong> le macchine tessili, le macchine per il confezionamento e l’imballaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia è fra i primi cinque Paesi al mondo per l’export di meccanica strumentale, seconda in Europa solo alla Germania. Nei soli <strong>Emirati</strong>, i macchinari italiani hanno venduto per circa <strong>un miliardo di euro nel 2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trend è in crescita: nel 2026, infatti, <strong>si toccheranno i due miliardi</strong>, con un aumento del 100% in pochissimi anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Abbigliamento: la Moda Italiana piace agli emiratini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Niente di nuovo: l&#8217;industria dell&#8217;abbigliamento e del tessile italiano è rinomata a livello globale e i Paesi del Golfo non fanno eccezione. La popolazione degli Emirati rappresenta una clientela internazionale esigente, che cerca stile, eleganza e qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una leva importante la offre Dubai, <strong>hub globale della moda e del lusso</strong>, con la sua crescente domanda di prodotti di alta gamma tra i consumatori locali e i turisti internazionali, offrendo un mercato vasto e in continua espansione per i marchi italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le notevoli opportunità, l&#8217;esportazione verso gli EAU comporta anche delle sfide. La prima tra queste è la necessità di comprendere e rispettare le preferenze culturali e i requisiti di moda degli Emirati. Ad esempio, i marchi italiani devono spesso adattare le loro collezioni per soddisfare la domanda di abbigliamento che coniughi stile e sobrietà, in linea con le tradizioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la concorrenza nel mercato degli EAU è intensa, con la presenza di marchi di lusso da tutto il mondo. Per distinguersi, i marchi italiani devono investire in marketing e costruire forti relazioni con i distributori locali, oltre a partecipare attivamente agli eventi di moda e alle fiere commerciali nella regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In temini quantitativi, il settore ha registrato 377 milioni di euro di scambi nel 2021, con un vertiginoso +46,2% sull’anno precedente. La percentuale di crescita (+45%) si mantiene anche per il 2022, andando a toccare 547 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trend positivo prosegue. Pur con una potente contrazione nel 2023 (-21,7%), il mercato tessile e abbigliamento cresce nel 2024 e torna a superare il mezzo miliardo nel 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Chimica: settore strategico per gli Emirati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Emirati Arabi Uniti si stanno rapidamente posizionando come <strong>un hub innovativo per l&#8217;industria chimica</strong>, grazie a politiche governative volte a diversificare l&#8217;economia, riducendo la dipendenza dal petrolio. Questa trasformazione crea <strong>un ambiente fertile per le aziende italiane</strong> che offrono prodotti chimici avanzati, soluzioni sostenibili e tecnologie all&#8217;avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore della <strong>chimica verde</strong>, in particolare, rappresenta un&#8217;area di grande interesse, con una domanda crescente di soluzioni eco-compatibili e tecnologie pulite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le ampie opportunità, entrare e crescere nel mercato degli EAU comporta sfide significative. Le aziende italiane devono navigare <strong>un ambiente normativo complesso</strong> e garantire che i loro prodotti soddisfino rigorosi standard di <strong>qualità e sostenibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la concorrenza è intensa, con attori globali che mirano a consolidare la loro presenza nel mercato. Per emergere, le aziende italiane devono distinguersi attraverso l&#8217;innovazione, la personalizzazione dei prodotti e l&#8217;offerta di soluzioni integrate che rispondano specificamente alle esigenze del mercato degli EAU.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022, il valore dell&#8217;export di questo settore verso gli Emirati Arabi Uniti (EAU) ha raggiunto i <strong>358 milioni di euro</strong>, testimoniando l&#8217;importanza e il dinamismo delle relazioni commerciali tra Italia ed EAU in questo ambito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proiezioni per i prossimi tre anni sono ancora più promettenti, con previsioni che indicano un potenziale di crescita tale da superare gli <strong>800 milioni di euro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un paniere ricco per gli Emirati che vogliono bene all’Italia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono solo le prime voci in classifica: il mercato emiratino ricerca dall’Italia un insieme complesso di prodotti e servizi, toccando diversi settori merceologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche esempio? L’<strong>agricoltura</strong>, che già vede un export che tocca i 173 milioni (2022) e che crescerà fino a raggiungere i 269 milioni nel 2026. Opportunità d’oro anche per chi vende prodotti in legno e apparecchi elettronici, che coprono rispettivamente il 6% e il 7% dell’export italiano negli UAE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottime prestazioni anche per il <strong>settore alimentare</strong>, sempre iconico per il <em>made in Italy</em>, in crescita costante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, emerge un mondo ricco di opportunità per l’Italia, che nel 2022 con l’export (6 miliardi) ha superato di tre volte l’import (2 miliardi) e si appresta ad ingrandire sempre più il suo mercato nei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché, <strong>noi di <a href="https://fenimpresedubai.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FenImprese Dubai</a> siamo al fianco degli imprenditori italiani intenzionati ad aprirsi all’interessante mercato degli Emirati Arabi Uniti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al nostro team di professionisti, che assistono gli investitori a 360 gradi con un servizio dedicato, Aprire una Società a Dubai ed esportare il talento italiano diventa semplice e veloce.</p>
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